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venerdì, 1 giugno 2012 ore 01:52
1000 alloggi militari, la controreplica di Cutolo

La società Pro.Difesa ribatte alle obiezioni sollevate dal sindaco di Bari e dall’assessore all’Urbanistica

Plastico degli alloggi per i militari

Bari - E la guerra continua. Da un lato la società Pro.Difesa dell’ingegner Michele Cutolo dall’altra l’amministrazione comunale di Bari con Emiliano e l’assessore all’Urbanistica Sannicandro. Non è ancora chiusa e definita la questione, giudiziaria e politica, della  Cittadella della Giustizia (Cutolo-Pizzarotti contro Comune)  che già si apre un nuovo fronte quello della “cittadella militare” cioè i 1000 alloggi da costruire a Palese nei pressi dell’aeroporto militare. Due giorni fa la sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato la decisione del Tar Puglia la quale di fatto impediva alla Pro-Difesa di realizzare gli appartamenti per i militari. Poi la controreplica del sindaco e dell’assessore all’Urbanistica; gli appartamenti non si faranno, la Pro-Difesa non potrà aprire alcun cantiere senza ottenere un permesso di costruire. In altre parole non si può decidere una pianificazione urbanistica di quella portata bypassando il Comune, con la scusa (secondo il Comune e non certo secondo Cutolo) che si tratti di opere militari, dunque costruibili senza consultare il Comune. In realtà secondo il Comune non c’è nulla di militare in quelle opere. Si tratterebbe solo di una scusa per fare speculazione edilizia in barba al piano regolatore.  E cosa potrebbe succedere in quell’area dove è prevedibile l’insediamento di 1000 famiglie e quindi di 5-6mila persone? E  le opere di urbanizzazione poi chi le pagherebbe?

Pronta la controreplica della Pro.Difesa.”Il Comune ignora che sono “Opere Militari”, ai sensi della vigente legislazione (Legge 497/78, art. 5, comma 1 e D.M. 18/05/2010, art. 2 comma 2),  non solo quelle all’interno di basi militari bensì anche quelle “poste a diretto e funzionale servizio delle stesse. Ciò che definisce la natura militare di un’opera non è solo la sua posizione geografica ma il “nesso di strumentalità” alla Funzione Difesa. E chi stabilisce il “nesso di strumentalità” non è il sindaco di Bari o un suo assessore bensì, per legge, è solo il Ministero della Difesa (sentenze Corte Costituzionale nn. 215/1985 e 150/1992). E per fissare, in modo inconfutabile, tale “nesso di strumentalità” nel caso di specie, il Ministero della Difesa ha predisposto un “Atto di vincolo di destinazione militare”, trascritto ai sensi dell’art. 2645 ter del Codice Civile,  in cui si stabilisce che gli alloggi potranno essere venduti  esclusivamente a militari individuati dal Ministero della Difesa, con apposita graduatoria”. 

Quanto invece al “dirompente carico urbanistico” , altra obiezione del Comune, Cutolo risponde senza dare adito a dubbi:  “Il programma in questione, come è stato ben rappresentato al Comune in più occasioni, prevede che l’intervento venga attuato per lotti di 150-200 alloggi e che ciascun lotto potrà essere avviato solo dopo la sottoscrizione dei contratti con tutti i militari occupanti l’intero lotto. Sarà, quindi, un intervento graduale e proporzionato alle effettive esigenze. Ove, per assurdo, permanessero le sole istanze pervenute, si potrebbe dar vita solo al 1° lotto e in mancanza di altre istanze, l’intervento si concluderebbe con i soli primi 150-200 alloggi”.
 

Per ciò che riguarda le opere di urbanizzazione anche qui il problema, secondo Cutolo, è già superato: “sono già intervenuti tutti gli assensi da parte degli Enti erogatori di servizi pubblici (AMGAS, ENEL, ACQUEDOTTO PUGLIESE), con relativi preventivi degli oneri, tutti a carico della scrivente società e senza alcun peso  e/o onere sulle casse pubbliche dello Stato, della Regione e del Comune. Quanto alla localizzazione “è stata effettuata, oltre che per la sua piena rispondenza al P.R.G., anche in relazione all’attigua nuova fermata della Metropolitana Aeroporto-Stazione Centrale, che consentirà all’intervento di non gravare neppure sui mezzi comunali di trasporto pubblico”.

Quanto alla qualità degli alloggi “trattasi di intervento di altissima sostenibilità e qualità ambientale, laddove per gli edifici è previsto il massimo requisito della classe energetica A+, con totale autosufficienza energetica di ciascun alloggio dal Sole”.

E ora la palla torna al Comune di Bari.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

 

Parole chiave: alloggi militari, Bari, Emiliano, Sannicandro, Cutolo

 






 

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