Turismo: tassa di soggiorno, ecco le tariffe in Puglia

di Giovanna Fiore lunedì, 23 luglio 2012 ore 10:18

Tredici i Comuni pugliesi che hanno applicato la tassa.

 ''L' imposta di soggiorno e' una tassa sui consumatori le cui modalita' di applicazione e di esenzione sono un tale condensato di fantasia difficile da spiegare non solo ai turisti italiani ma ancor di piu' agli stranieri''. E' il commento del Presidente di Federalberghi, Bernabo' Bocca, alla lettura dei risultati di una capillare analisi, svolta da Federalberghi in collaborazione con Mercury Srl. ''L'imposta di soggiorno dovrebbe essere abolita e le funzioni svolte dagli enti locali in campo turistico dovrebbero essere finanziate mediante compartecipazione degli stessi al gettito IVA di tutte le attivita' produttive, non solo terziarie, che traggono beneficio dall'economia turistica''. Finora, la tassa di soggiorno e' stata adottata da quasi il 10% dei Comuni e oscilla da 0,20 centesimi ai 5 Euro al giorno a persona, ma un altro 5% di Comuni si appresta a vararla, per per un introito complessivo di 150 milioni di euro, denaro destinato a ripianare i deficit dei singoli Comuni e non a migliorare la turisticita' delle singole localita'. Secondo l’indagine, la Regione con più Comuni tassati è la Toscana con 82, seguono Piemonte con 68, Valle d'Aosta 40, Lombardia 37, Veneto 20, Campania 16, Puglia 13, Sicilia e Calabria 10. Per una famiglia con figli piccoli che volesse visitare una localita' d'arte, a Napoli sono esentati gli under 18, a Firenze l'esenzione arriva fino a 12 anni, a Roma e Venezia fino a 10; ma se la stessa famiglia volesse andare in una localita' termale a Tivoli, per esempio, l'esenzione riguarderebbe i figli fino a 2 anni, a Montecatini fino a 10, a Fiuggi fino a 12 ed a Chianciano fino a 13. Per la Regione Puglia molti comuni importanti come Bari, Foggia e Taranto non hanno ancora deliberato se applicare o meno la tassa di soggiorno, altri comuni di Brindisi come Fasano hanno rinunciato per il 2012 ad applicare la tassa, altri invece hanno già comunicato la misura dell’imposta sul turismo e il regolamento circa le modalità di riscossione, esenzioni e sanzioni. Per esempio, viene applicata l’imposta di soggiorno nelle strutture ricettive presenti nel territorio dellacittà di Alberobello al termine di ciascun soggiorno. Sono esenti dal pagamento dell’imposta di soggiorno i minori entro il 13° anno di età, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici, i disabili non autosufficienti, i dipendenti di imprese che lavorano nel territorio, le comitive scolastiche di ogni ordine e grado e i loro accompagnatori in viaggio di istruzione. L’esenzione dal pagamento della tassa di soggiorno dovrà essere documentata. In particolare, per le comitive scolastiche, la struttura ricettiva dovrà richiedere attestazione da parte del Dirigente Scolastico che certificherà il periodo, il numero degli studenti e degli accompagnatori ospiti presso la struttura. Per quanto riguarda le tariffe, si pagherà euro 0,50 per persona a notte per massimo 3 giorni per pernottamento nei campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea; € 0,80 per persona a notte fino ad un massimo di 3 giorni per pernottamenti in agriturismi, bed and breakfast, case ed appartamenti per vacanze, affittacamere e residenze turistiche alberghiere fino a tre stelle; € 1,00 per persona a notte fino ad un massimo di 3 giorni per pernottamenti in alberghi da quattro e cinque stelle. Nel Comune di Lecce, sono esenti dal pagamento del contributo sul turismo i minori entro il 12° anno di età e gli adulti con età maggiore di 67 anni. Per le tariffe da pagare sono: € 0,50 per persona per notte fino a 7 giorni in alberghi ad una stella, € 0,75 per persona per notte fino a 7 giorni per alberghi a due stelle e B&B, € 1,00 per persona per notte fino a 7 giorni in alberghi a 3 stelle, euro 1,25 per persona per notte in alberghi a 4 stelle e 1,50 per persone per notte in alberghi a 5 stelle. Nel Comune di Ostuni, tale imposta si riduce del 50% per il periodo che va dal primo ottobre al 31 dicembre, e dal primo gennaio al 31 marzo di ciascun anno e può essere applicata fino ad un massimo di cinque pernottamenti consecutivi nelle strutture ricettive. Sono esenti dal pagamento del contributo, i minori entro il dodicesimo anno di età e gli ultra settantenni. Le tariffe sono le seguenti: euro 2,00 al giorno per persona per un massimo di 5 pernottamenti effettuati in alberghi 5 stelle, villaggi turistici a 5 stelle, alberghi 4 stelle, villaggi turistici 4 stelle, euro 1,50 al giorno per persona per un massimo di 5 pernottamenti effettuati in villaggi turistici 3 stelle, alberghi 3 stelle euro 1,00 al giorno per persona per un massimo di 5 pernottamenti effettuati in: alberghi 2 , villaggi turistici 2 stelle, alberghi 1 stella, esercizi di affittacamere, alloggi agrituristici, Bed & breakfast, campeggi, aree attrezzate per la sosta, case appartamenti vacanze. Stesse tariffe ed esenzioni anche per il Comune di Otranto. Nel Comune di Vieste, invece, l’imposta si applica fino ad un massimo di 10 pernottamenti consecutivi per viaggi individuali e fino ad un massimo di 3 giorni consecutivi per viaggi di gruppo con almeno 20 partecipanti. Sono esenti dal pagamento i minori entro i 14 anni di età; i lavoratori delle strutture ricettive con rapporto contrattuale o di studio non residenti nel Comune di Vieste; i soggetti diversamente abili con accompagnatore; i genitori di minori diversamente abili; operatori del turismo che soggiornano per ragioni di lavoro; autisti di pullman ed accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi organizzati. L’esenzione si applica per ogni autista di pullman e per un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti. Sono esenti dal pagamento dell’imposta di soggiorno, anche coloro che soggiornano nei periodi dell’anno compresi dal 1° gennaio al 14 maggio e dal 16 settembre al 31 Dicembre. Le tariffe da versare sono le seguenti: € 0,60 per persona per notte, per alberghi ad 1 stella, 2 stelle, B&B e campeggi, € 0,80 per persona per notte in alberghi a 3 stelle e residence; € 1,00 per persona per notte in alberghi a 4 e 5 stelle. Variegata la casistica tariffaria nel resto del Bel Paese, a Ischia si va da 0,90 a 3 euro a persona, a Manerba del Garda da 0,50 a 2 euro, a Genova da 1 a 3 euro, ad Ancona da 0,50 a 3 euro, a Torino da 1,30 a 4,90 euro, a Milano da 1 a 5 euro, a Modena da 0,50 a 4 euro. Se diamo uno sguardo al panorama internazionale, si nota che, l'imposta di soggiorno non si applica in Irlanda, a Malta, in Portogallo e nel Regno Unito. In Spagna esisteva ma e' stata abolita e verrà reintrodotta solo in Catalogna, a partire dal prossimo novembre, con importo massimo di 2,50. In Francia l'importo massimo della tassa corrispondente e' di 1,50 euro per notte e per persona, ma oltralpe l'Iva sugli alberghi e' pari al 7%, contro il 10% in Italia. 

 

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  1. serra antonio 27 agosto 2016, ore 17:48

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

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  • serra antonio

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

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