Om carrelli: ancora un camion bloccato dagli operai

di Marco Beltrami venerdì, 12 luglio 2013 ore 14:37

Proseguono le proteste contro la decisione della Kion | I motivi della chiusura | Il fallimento dell'accordo con Frazer Nash

Bari - Ancora proteste nello stabilimento dell’azienda Om carrelli elevatori nella zona industriale di Bari, dopo la decisione della multinazionale tedesca Kion di chiudere e di mettere in vendita la fabbrica. Un camion è stato bloccato dagli operai nel tentativo di entrare nello stabilimento. Il mezzo, a quanto riferiscono fonti sindacali, si è approssimato all'ingresso, mentre dall'interno qualcuno apriva il varco, ma poi si e' trovato di fronte l'ostacolo frapposto da 30-40 operai presenti in quel momento e infine si e' fermato senza forzare il blocco. Sul posto si trovano carabinieri e polizia. Gia' nelle scorse settimane si sono registrati momenti di tensione. L'intenzione della Kion è quella di caricare e di portar via i carrelli realizzati in una coda di produzione nel periodo in cui si sperava nel rilancio da parte di una azienda inglese (era stato firmato anche un accordo al Ministero a Roma alla presenza delle istituzioni locali) che doveva diversificare il tipo di produzione. Poi l'accordo e' sfumato, senza che ne siano state compiutamente spiegate le ragioni. Quelle centinaia di carrelli di grossa stazza hanno un notevole valore commerciale, per questo l'azienda vuole entrarne in possesso. Dall'estate del 2011 i circa 220 operai non stanno lavorando, tranne quella parentesi. Il primo anno hanno usufruito della cassa integrazione, non e' ancora chiaro se potranno farlo anche per il secondo, nonostante un accordo finalizzato al prolungamento sottoscritto al Ministero del Lavoro lo scorso 20 giugno

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