Dovevano tenersi il 22 e 23 dicembre prossimi i colloqui per completare l'iter di assunzione di sei "unità" di categoria C e di quattro di categoria D destinate all'assessorato alla Protezione Civile della Regione Puglia. La decisione dopo che la commissione ha ricevuto diverse richieste di verifica degli atti e dei punteggi da parte di alcuni concorrenti, evidentemente poco convinti della graduatoria finale.
Questo concorso, bandito lo scorso ottobre, aveva suscitato un vero e proprio vespaio con una decisa presa di posizione da parte dell'Assostampa di Puglia.
In una prima versione del bando, infatti, erano richieste delle qualifiche talmente restrittive e particolari da poter ingenerare il sospetto che ci fosse solo un potenziale candidato. Anzi, una candidata, in quanto lo stesso Assessore Fabiano Amati non ebbe problemi a ricordare come si fosse ripetuamente sussurato il nome della sua addetta stampa particolare, pagata da lui direttamente, Anita Franco, al centro di queste mormorazioni.
Il bando fu cambiato e al posto della parola giornalista, comparve "comunicatore", tanto che vi hanno partecipato anche persone non iscritte a nessun albo dell'Ordine dei Giornalisti. Vi ha comunque partecipato anche la dottoressa Anita Franco, nonostante Amati avesse espresso pubblicamente la convinzione che fosse più opportuno un passo indietro da parte della sua addetta stampa. In particolare, la Franco risulta quarta in graduatoria.
Ora quest'ulteriore rinvio, foriero probabilmente di ricorsi, sembra dar ragione dall'Assostampa che, a suo tempo, tenendo conto della generale riorganizzazione del servizio stampa e comunicazione della regione, avrebbe preferito si procedesse di concerto con gli ordini professionali e coinvolgendo il sindacato.
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