Puliamo il mondo 2014, anche la Puglia protagonista dell’iniziativa di Legambiente

di Redazione Go Bari giovedì, 25 settembre 2014 ore 06:04

Dal 26 al 28 settembre torna l’appuntamento con la più famosa iniziativa di volontariato ambientale in Italia in collaborazione con la Rai

 

Dal Gargano colpito dall’alluvione, passando per Ordona, terra coinvolta nello smaltimento illecito dei rifiuti, sino ad arrivare al Parco Nazionale dell’Alta Murgia e alla città di Barletta, 2^ capoluogo, dopo Andria, che ha puntato sulla raccolta differenziata porta a porta. Bellezza e partecipazione sono il binomio vincente di Puliamo il mondo, la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con la Rai. Da una parte la bellezza dell’Italia, uno dei Paesi più amati e visitati al mondo spesso sfregiato dall’incuria e dai rifiuti, dall’altra l’impegno attivo di tanti cittadini che vogliono rendere più belle e vivibili le città della Penisola. Quest’anno l’appuntamento con la XXII edizione di Puliamo il mondo sarà per il 26, 27 e 28 settembre: tre giorni durante i quali migliaia di volontari, tra cittadini, scuole e amministrazioni, saranno impegnati nel ripulire le aree degradate del Paese e fare un gesto concreto a favore dell’ambiente. Puliamo il mondo è la versione italiana di Clean Up the World, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale nata a Sidney, in Australia, nel 1989 e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente.

“In Puglia continua la dittatura delle discariche che anestetizza ogni sviluppo di un ciclo virtuoso di rifiuti fondato su riciclaggio e prevenzione - commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - È importante utilizzare la leva economica per aumentare i costi di smaltimento in discarica e puntare sulla realizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti, a partire da quelli di compostaggio, e sulla corretta raccolta differenziata e successivo riciclaggio. Per fortuna stanno aumentando le storie di Comuni virtuosi che hanno puntato sulla raccolta differenziata porta a porta, ultima quella di Barletta che, dopo Andria, si avvia a diventare il secondo capoluogo riciclone. Puliamo il mondo va proprio in questa direzione: coinvolgere i cittadini in azioni concrete a favore dell’ambiente. Diffondere la pratica della raccolta differenziata e del riciclo significa contribuire ad un virtuosismo che fa bene al Paese e che dà slancio alla Green Economy”.

 In occasione di Puliamo il mondo, Legambiente rilancia le sue proposte per un’Italia rifiuti free:

1) ridurre e riciclare prima di tutto.

2) Praticare serie politiche di prevenzione, perché sono ancora troppi i problemi irrisolti sul fronte della riduzione.

3) Rottamare lo smaltimento in discarica.

Le Regioni devono rimodulare l'attuale ecotassa, facendo pagare i Comuni in base al raggiungimento degli obiettivi di legge sulla differenziata.

4) Premiare chi produce meno rifiuti.

5) Fermare la costruzione di nuovi inceneritori e chiudere gli impianti obsoleti;

6) Moltiplicare gli impianti di riciclaggio,

“Ognuno di noi, nel suo piccolo può diventare il protagonista della bellezza del Paese e il custode di un territorio meraviglioso, che deve essere tutelato e valorizzato - conclude Tarantini - Anche quest’anno la grande adesione delle scuole, importanti presidi territoriali, dimostra come tra le giovani generazioni cresca l’attenzione ai problemi ambientali e la voglia di fare un’esperienza di volontariato ambientale e di cittadinanza attiva.

 

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