Forse una vicina convocazione straordinaria della conferenza unificata

di Redazione Go Bari mercoledì, 2 agosto 2017 ore 15:30

La data potrebbe essere fissata nei prossimi giorni

Si è continuato a sussurrare da parte di chi scrive, e neppure tanto piano, che della Conferenza Unificata non se ne parlava più, né tanto meno si parlava della famigerata bozza di accordo per il riordino del mondo dei giochi paventata anche da Casinosicurionline.net, nota guida al mondo del gioco su internet. Non ci si vuole certamente prendere il merito della notizia che ha sorpreso un po' tutto il settore del gioco, ma probabilmente entro i prossimi giorni si chiederà una convocazione straordinaria della Conferenza Unificata per affrontare una delle questioni più spinose del gioco, rimasta già troppo tempo in stand by, la collocazione delle sale da gioco. Su questo argomento, sino ad ora, non vi è stata intesa tra Stato ed Enti Locali e non si può più attendere.

Questa situazione va affrontata e coordinata anche in vista dei bandi di gara per scommesse e bingo che sono anch'essi bloccati proprio per la mancanza di un accordo anche sugli orari di funzionamento delle “famigerate macchinette” oltre che sulle distanze delle sale dai “cosiddetti luoghi sensibili”. L'obbiettivo dichiarato del Governo, inserito nella famosa bozza d'accordo ed esposto nelle riunioni avvenute in Conferenza Unificata, è quello di ridurre il numero degli apparecchi da intrattenimento del 30%: il che consentirebbe di passare dalle circa 400mila macchinette alle 265mila, con un dimezzamento dei punti di gioco, che ad oggi sono 96mila.

Il tasto dolente, che molto probabilmente ha bloccato tutti i “lavori in corso di accordo” restano le distanze, poiché le Regioni vorrebbero mantenerle ad almeno 300 metri, se non addirittura a 500 metri, da una assai “lunga e variegata lista di luoghi sensibili”, mentre il Governo aveva proposto una distanza di soli 150 metri da tre luoghi sensibili “centrali”: scuole, Sert e centri di culto). Questo per non creare una sorta di ghettizzazione con una collocazione delle sale nelle già “difficili” periferie. Con questo futuribile nuovo incontro estivo, si dovrà capire in che modo le parti coinvolte in questa “diatriba” potranno trovare un punto di incontro per arrivare, finalmente, ad una intesa che soddisfi tutti, ma che non danneggi ulteriormente gli operatori del gioco.

Mentre il sottosegretario, Pier Paolo Baretta,  muove le acque per un ulteriore incontro, i Sindaci di varie città si esprimono sulle strategie da mettere in atto per affrontare definitivamente il fenomeno del gioco: più d'uno dei Primi Sindaci richiede una legge semplice e chiara contro il gioco d'azzardo che faccia anche recepire che la ludopatia, deriva tremenda che discende dall'abuso del gioco, non è certamente da sottovalutare, ma una malattia grave e taluni sottolineano anche che i cittadini coinvolti in questa dipendenza si stanno moltiplicando in modo esponenziale.

La questione è divenuta urgentissima e stringente per la salute della cittadinanza dell'italico territorio, per le città, per i minori che vengono nonostante le leggi ancora coinvolti nel gioco d'azzardo. Sono problematiche importanti che lo Stato centrale deve risolvere, da solo od insieme alle Regioni ed agli Enti Locali: quello che appare chiaro è che non può, nel modo più assoluto, rimanere ancora “immobile” a lungo dinanzi ad uno sfacelo che si sta concretizzando nelle città. E questo è uno dei problemi: lasciando perdere la situazione “commerciale” delle attività ludiche che, così come sono state costrette a “vivere” dalle ordinanze restrittive di qualsiasi genere, non hanno tanto tempo ancora da attendere prima di finire in un baratro dal quale risalire sarà praticamente impossibile.

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