Esposto del Codacons nelle procure di tutte le città in cui si sono tenuti i test venerdì. La direzione regionale dell'Agenzia: "Tutto conforme alle istruzioni"
Bari - Ore di ritardo, confusione, etichette identificative potenzialmente interscambiabili. L'eco delle lamentele di chi ha partecipato al concorso di venerdì 8 giugno per un posto alla Agenzia delle Entrate pugliese è ancora alto. Sono numerose le segnalazioni ricevute sui disservizi e le problematiche da chi ha raggiunto la Fiera del Levante da tutta la regione, con la speranza di passare un test per uno dei venticinque posti in palio (su 855 in Italia). E il Codacons ha anche presentato un esposto alla procura di Bari per chiedere il sequestro delle prove svolte. Ma l'Agenzia pugliese si dice tranquilla.
Caos tra i padiglioni - Poco meno di quattromila aspiranti funzionari hanno affollato i padiglioni 18, 19 e 20 del quartiere fieristico. I lavori previsti originariamente alle 8.30 sono stati spostati alle 10 pochi giorni prima, solo con un avviso sul sito internet dell'Agenzia. La decisione è stata presa per un'imposizione da parte del sindaco di Roma Gianni Alemanno, per evitare intasamenti del G.R.A. e che ha portato lo slittamento in tutte le città sedi di concorso. Nonostante le operazioni di identificazione fossero terminate alle 10,30 circa, la consegna dei questionari è avvenuta solo alle 13.30. In tre ore facile immaginare la confusione sovrana: via vai continuo, problemi legati ai trasporti pubblici per raggiungere le città più lontane e addirittura casi di candidate mamme con "obblighi di poppata" da rispettare, con mariti accorsi appositamente. L'anomalia più grave denunciata da alcuni lettori è quella legata alle etichette: come in tutti i concorsi pubblici, ce n'erano due, da apporre sul foglio identificativo e su quello delle risposte. Essendo state applicate in momenti diversi e quasi senza controlli, nelle ore di attesa qualcuno avrebbe potuto scambiare quella per il foglio risposte, sfruttando la confusione del momento. "Avrei potuto pagare qualcuno, magari un dottore commercialista o un avvocato per fare la prova al posto mio semplicemente scambiando l'etichetta" ci scrive una lettrice.
La denuncia del Codacons - Reato di rifiuto, abuso ed omissioni in atti di ufficio, oltre ad omesso controllo e vigilanza nei confronti dei direttori delle sedi regionali dell'Agenzia. Il Codacons sta raccogliendo le perplessità e le denunce, specie dopo l'annullamento delle prove di Catania per un'accusa di risposte già conosciute e pubblicate su internet che ha provocato il blocco totale dei lavori al quartiere fieristico siciliano "Le ciminiere". Con un esposto presentato alle procure di Roma, Milano, Napoli, Bari, Palermo, Venezia, Catania, Torino, Bologna, Trieste ed Ancona, l'associazione dei consumatori chiede il sequestro delle prove svolte e l'audizione degli autori delle segnalazioni ricevute.
La replica dell'Agenzia delle Entrate di Puglia - Ecco la risposta ufficiale della sede regionale: "La Commissione di esame pugliese per l'assunzione di 855 funzionari da destinare ad attività amministrativo-tributaria (25 posti disponibili presso gli uffici della Puglia) comunica che tutte le procedure del concorso si sono svolte conformemente alle istruzioni impartite prima dello svolgimento della prova e valide per tutte le sedi concorsuali. La Commissione, inoltre, non ha ricevuto segnalazioni di anomalie o irregolarità durante lo svolgimento della prova". Tutto derubricato ad ordinaria amministrazione, insomma. Del resto, nessuno durante le operazioni dell'8 giugno ha fatto registrare alcuna irregolarità alla presidenza di Commissione.
Parole chiave: agenzia delle entrate, codacons
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