Vino bio, export da record: Italia al terzo posto al mondo

di A cura di Enrico Terzi giovedì, 30 giugno 2016 ore 10:36

Il vino biologico italiano sta conoscendo un momento di particolare brillantezza con una crescita del 259% negli ultimi 10 anni

Il vino biologico italiano sta conoscendo un momento di particolare brillantezza, tanto da aver trasformato in un solo anno il vino bio in un'autentica punta di diamante della nostra economia. Stando ai dati raccolti da Wine Monitor Nomisma, infatti, il settore delle vendite del vino bio made in Italy sta collezionando numeri su numeri, imponendosi all'attenzione dell'Europa intera grazie ad una spaventosa crescita del 259% negli ultimi 10 anni.

Italia seconda nel ranking europeo del vino bio

Grazie agli enormi introiti portati dal settore delle vendite del vino bio, che si attestano intorno ai 205 milioni di euro, l'Italia è riuscita nell'impresa di scalare velocemente la classifica europea dei vini, piazzandosi nell'arco di 12 mesi sul terzo gradino del podio mondiale e addirittura seconda in Europa. L'Italia può infatti vantare oltre 72.000 ettari dedicati alla coltivazione e alla produzione vitivinicola e si colloca dunque immediatamente a ridosso della Spagna, prima nelle classifiche europee.

I consumatori italiani amano il vino bio

Sempre secondo i numeri rilevati dallo studio di Wine Monitor Nomisma, stanno velocemente crescendo i consumatori italiani di vini bio: il loro numero è infatti raddoppiato negli ultimi due anni, di pari passo con una condizione economica che ha portato gli amanti del vino ad acquistare soprattutto vini di qualità, anche se ad un prezzo superiore. E questo è un dato che emerge specialmente dalle abitudini di consumo in Puglia, una regione particolarmente attenta al vino bio e in assoluto la seconda regione consumatrice in ambito italiano. Nello specifico, in Puglia sono ben 10.000 gli ettari dedicati ai vigneti biologici, e l'aumento relativo al consumo ha registrato un ghiotto plus del +22%, grazie anche al fattore export.

L'importanza del segmento dell'export

L'export è un segmento molto importante nel campo della produzione e della vendita dei vini bio, tanto da inglobare i due terzi del giro d'affari relativo a questo settore, ovvero circa 68 milioni di euro. Da questo punto di vista Internet si è rivelato uno strumento fondamentale: le aziende che lavorano nel campo del vino bio, infatti, sanno che oggi è davvero semplice spedire i prodotti all'estero. Le scatole per bottiglie di vino possono essere infatti acquistate online, così come è possibile svolgere sul web tutti gli aspetti relativi alla logistica e alla fatturazione: una spinta cruciale, soprattutto per chi ancora pensa che spedire all'estero sia costoso e rischioso. Infine, gli stessi siti web ed e-commerce hanno garantito a queste aziende locali una visibilità mai vista prima, necessaria per farsi conoscere fuori dall'Italia.

Aumentano le vendite di bottiglie certificate

La certificazione è un elemento fondamentale per garantire che il vino acquistato provenga effettivamente da coltivazioni bio. E non è un caso che l'attenzione verso questo aspetto abbia portato un aumento del 38% della vendita di bottiglie certificate di vino bio italiano all'estero: una percentuale davvero enorme, considerando che la media per gli altri paesi esportatori si attesta intorno al 5%.

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