Molfetta, Paola Natalicchio si dimette da sindaco (video)

di Redazione Go Bari domenica, 1 maggio 2016 ore 08:23

La decisione al termine del Consiglio comunale

Paola Natalicchio si dimette da sindaco di Molfetta. L’annuncio è arrivato nella serata di ieri al termine del Consiglio in cui il bilancio è stato approvato senza l’appoggio di gran parte del Pd. Queste le parole su Facebook della Natalicchio: “I consiglieri che sostengono l'amministrazione non sono più 17, ma 13. L'esatto risicato numero che serve a tenere in piedi una seduta e ad approvare i provvedimenti. Tecnicamente potremmo andare avanti. Possiamo vivacchiare e sopravvivere ma io sono tesserata al partito della mia coscienza e nessun sindaco può mentire alla città di cui è sindaco. Molfetta non merita ipocrisia. Non siamo un bel centrosinistra da tempo.
Non posso accettare un continuo trattare, trattare, trattare. Non ho più certezze come sindaco. Stasera votiamo, domani chissà. Un sindaco che non è libero non è un sindaco. Un sindaco che non è sereno non può prendere le giuste decisioni per la città.
Non sento di tradire. Non sono io a tradire il programma del 2013. Non sto tradendo il centrosinistra del 2013. Sto constatando che il centrosinistra del 2013 non c'è più. Chiunque vorrà attribuire a me il fallimento di questo centrosinistra dovrà prendersi un pezzetto di questa storia e tenerselo in tasca. Provo una frustrazione e una delusione profonde, che nessuna parola può quantificare e descrivere. Ho creduto moltissimo, al punto di fare rinunce personale indicibili.
Ho creduto molto nella chiamata fatta nel febbraio 2013. Ho giocato a fare il piccolo sindaco. Un giorno racconterò con precisione quale sindaco penso di essere stato. Ho creduto nella nostra forza di trasformare la città. Forse non ce ne siamo resi conto, non ci siamo accorti che ogni tanto un sindaco ha bisogno di non sentirsi solo, ma di avere una squadra che divida la fatica.
Ho lavorato in questi mesi per non mollare pensando che ce l’avremmo fatta dopo la crisi dello scorso luglio a ritrovare lo spirito del 2013. Ho creduto che avevamo imparato tutti qualcosa, l’inganno è stato doppio. Ho creduto in qualcosa che non esisteva. Chiedo scusa a Molfetta, la lascio al destino di prima o a un destino nuovo”. 

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