La polemica, Davide Ferorelli: "Non vogliamo padroni". Emiliano: "Siate sangue vivo per la politica locale"
Il presidente della consulta degli studenti eletto oggi pomeriggio è Giovanni Vecchio.
Ad eleggerlo i componenti della stessa Consulta, eletti a loro volta dal Consiglio degli studenti fra i componenti delle diverse associazioni. La consulta è composta da 5 componenti di Studenti Indipendenti, di cui uno assente, 3 di Link, 1 del Colf (Collettivo Lettere e Filosofia), 1 del M.U.R.O.(Movimento universitario regionale omega), 1 di Never Stop, 1 del Paf, 3 di Studenti per medicina, 1 Studenti per l’università, 2 di Azione Universitaria Uniba ed 1 per il Poliba, 2 di New Team, 5 di Studenti democratici, 5 rappresentanti A.Di.S.U.,3 dottorandi, di cui 2 per l’Uniba e 1 per il Poliba, 1 rappresentante per gli spegializzandi e 1 AFAM (Alta formazione artistica musicale e coreutica).
Alla prima votazione con 34 votanti su 36, non è stata raggiunta la maggioranza assoluta. Si è dovuto, quindi, procedere ad una seconda votazione per eleggere il Presidente fra i tre candidati più suffragati: Alessandro Castellana – Link, Giovanni Vecchio – Studenti Democratici e Massimo Zaccaria – New Team.
Il risultato della seconda votazione è stato di 6 schede bianche, 12 nulle e 16 voti per Giovanni Vecchio. Il colpo di scena è avvenuto quando un gruppo di studenti della Consulta, di area Azione Universitaria, capeggiati da Davide Ferorelli, ha chiesto di poter visionare le schede nulle. Le suddette schede, a firma dello stesso gruppo, apportavano la scritta “senza padroni”.
Le ragioni le spiega lo stesso Ferorelli che ipotizza: “il fatto che l’ago della bilancia possano essere stati i dottorandi, credo che non sia piaciuto a chi ha scritto sulla propria scheda senza padroni”.
Giuseppe Mastandrea di Studenti Democratici per tutta risposta afferma: “Noi abbiamo chiesto che il voto fosse palese, ma Ferorelli e gli altri hanno optato per il voto segreto, quindi non capisco quale sia il problema”.
Il neopresidente Giovanni Vecchio ci tiene a calmare le acque: “Vorrei chiarire una cosa. Ho una scheda nulla e la dicitura riporta “senza padroni”. Mi dispiace che ci sia questa frase perché non mi ritengo padrone di nessuno e spero di lavorare nell’interesse soprattutto degli studenti. Spero che l’organo lavori bene e che siano fatte proposte serie all’amministrazione”.
Ma Ferorelli assicura, rivolgendosi al neo presidente: “sono uno di quelli che ha scritto “senza padroni”, ma ci conosciamo da molto tempo e non deve esser vista come una questione personale. Da questo momento in poi tu puoi abusare di noi indipendentemente dalle votazione dato che noi studenti abbiamo l’onere e l’onore di lavorare per quest’organo. In secondo luogo solo tu potrai erigerti a garante di un operato imparziale, di modo che le diverse associazioni collaborino.
Il Sindaco Michele Emiliano si augura che in questa pluralità, “propria di pochissimi altri luoghi”, gli studenti sappiano evitare gli errori che gli stessi consiglieri comunali commettono durante le sedute del Consiglio, che sappiano essere “sangue vivo” della politica locale, non occupandosi solo di questioni riguardanti l’università, ma della politica amministrativa di tutta la città: “Da adesso comincia il vero lavoro – conclude il primo cittadino - orgoglioso di questo risultato politico, spero che duri nel tempo e che voi riusciate a divertirvi nel fare politica, passione civile che dà senso alle nostre vite”.
Parole chiave: Bari, Consulta degli Studenti, Davide Ferorelli, Alessandro Castellana, Azione Universitaria, Studenti Democratici, Link, Giovanni Vecchio, Massimo Zaccaria, Fabio Losito, Michele Emiliano
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