Da "Salviamo via Sparano" a Sgarbi, polemica sui social contro la riqualificazione della celebre via barese

di Redazione Go Bari mercoledì, 25 maggio 2016 ore 12:13

Utenti contro il progetto di restyling che dovrebbe essere realizzato entro il 2018. La replica dell'assessore Galasso

Sono già 12mila gli utenti che su Facebook hanno aderito al gruppo Salviamo via Sparano. L’obiettivo è quello di opporsi alla riqualificazione della celebre via del capoluogo pugliese. Una volontà espressa attraverso un comunicato ufficiale diramato al termine della riunione di ieri: “Salviamo via Sparano nella riunione di ieri, oltre 300 cittadini presenti, ha ribadito la NON appartenenza a partiti, gruppi politici e movimenti. Lo scopo per cui è nato questo comitato spontaneo NON ha alcuna mira elettorale e NON può e NON deve essere associata da chicchesia come "di parte". Salviamo via Sparano come obiettivo ne ha uno solo, esclusivamente uno, ed è quello di bloccare lo scempio che si vuol realizzare. CHIUNQUE, di qualsiasi tendenza politica che voglia dare un apporto CONCRETO e REALE alla causa sarà accolto a braccia aperte. Questo movimento, spontaneo, è quanto di più eterogeneo e trasversale possa esistere. Ieri l'assenza degli amministratori della nostra città è stato assordante e ce ne dispiace molto. RIBADIAMO il concetto delle porte aperte a tutti coloro che vogliono darci una mano. Gli assenti hanno sempre torto. Andiamo avanti tutta ora più che mai, siamo una realtà non silente ! #salviamoviasparano”.

Nel frattempo sempre attraverso il popolare social network, si è espresso sulla vicenda Vittorio Sgarbi con un messaggio fortemente critico nei confronti dei nuovi progetti per via Sparano: “Giù le mani dalle palme di via Sparano a Bari! Il progetto di sostituirle con artifici concettuali di architetti deriva da una intollerabile prescrizione della Sovrintendenza che, meditando cannocchiali visivi, ha imposto la eliminazione delle palme con un fantomatico trasferimento in un'altra parte della città. Le palme identificano gran parte delle città del Meridione d'Italia, con una vitalità e una esuberanza che ha solo la natura rispetto a sterili progetti. Bari si deve mobilitare per difendere le palme chiedendo al ministero dei Beni Culturali di sollevare l'amministrazione comunale dalla responsabilità di obbedire ad assurde prescrizioni".

La risposta dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Bari è arrivata attraverso un comunicato ufficiale: “Come abbiamo già spiegato, daremo ascolto ai cittadini che vorranno fare proposte sul progetto di via Sparano. Come abbiamo sempre fatto, ascolteremo in questi mesi i comitati e le realtà associative cittadine per recepire ulteriori suggerimenti da sottoporre all’attenzione dei progettisti e della Soprintendenza. Allo stesso tempo è opportuno ribadire che, presso le intersezioni con le altre strade, sulla nuova via Sparano il progetto prevede delle vasche con un numero di piantumazioni superiore a quello attualmente presente”.

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