Scontro tra treni tra Andria e Corato: 27 morti e oltre 50 feriti

di Redazione Go Bari martedì, 12 luglio 2016 ore 17:26

Terribile schianto tra due treni delle Ferrovie del Nord Barese. 27 le vittime finora e 50 feriti, molti dei quali gravi. Renzi: "Non ci fermeremo fino a quando non faremo chiarezza sull'accaduto". Code a Bari per donare il sangue. Mattarella: "Tragedia inammissibile". IN AGGIORNAMENTO

Due treni delle Ferrovie del Nord Barese si sono scontrati tra le stazioni di Corato e Andria. Un terribile incidente, avvenuto questa mattina intorno alle 11.30, in cui ci sarebbero finora, secondo gli ultimi aggiornamenti Ansa, 27 addirittura le vittime, 4 di queste decedute in ospedale e oltre 50 feriti, molti in gravi condizioni.

Grande affluenza presso gli ospedali e i centri trasfusionali in queste ore di grande angoscia, code addirittura a Bari. Molte delle vittime non sono state identificate. Un processo che verrà effettuato domani. Per questo l'Asl della provincia di Bari ha diffuso alcuni numeri a cui è possibile rivolgersi per sapere eventuali notizie di feriti. Dalla direzione generale si raccomanda però di utilizzare questi numeri solo in caso di necessità. Sono 0883-299411, 299416, 299750.

L'incidente è avvenuto in un tratto a binario unico, in cui si lavorava per il raddoppio. Un impatto devastante e frontale dunque tra i due treni che viaggiavano in senso contrario. L'incidente, al chilometro 51 della linea gestita dalla società privata Ferrotramviaria. Secondo quanto riportato dall'Ansa uno dei due convogli era partito da Corato diretto ad Andria e l'altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato. A bordo solitamente ci sono, oltre a pendolari e studenti, anche molti passeggeri che devono raggiungere l'aeroporto di Bari Palese. L'impatto tra i treni, che viaggiavano ad una velocità di 100-110 km all'ora, è violentissimo. I vagoni vengono letteralmente sbriciolati, pezzi di lamiere volano per decine di metri tra gli ulivi della campagna pugliese, ai lati dei binari. Uno dei treni ha soltanto due vagoni rimasti pressochè intatti; l'altro solo l'ultimo, quello di coda. Sul terreno restano morti e feriti.  Sul posto sono immediatamente giunti i soccorsi e i vigili del fuoco provenienti da Bari e Barletta. Tutte da verificare le cause dell’accaduto da parte della polizia ferroviaria. La linea è gestita dalla Ferrotramviaria. 

Tutti gli ospedali della zona limitrofa all'incidente ferroviario di oggi in Puglia hanno invitato la popolazione locale a donare il sangue anche attraverso un tam tam su Facebook. L'Avis di Corato ha annunciato che il Centro Trasfusionale di Andria effettuerà una raccolta straordinaria di sangue. Servono donatori del gruppo 0 positivo. Chi può donare il sangue deve recarsi presso l'Ospedale di Andria dove son arrivati la gran parte dei feriti

Tra i feriti, molti dei quali ancora intrappolati tra le lamiere, c'era anche un bambino di pochi anni estratto vivo dalle lamiere dei due convogli e trasportato in ospedale grazie all'elisoccorso. Molti feriti sono stati sottoposti alle prime cure nelle campagne circostanti la zona dell'incidente. Nello schianto ha perso la vita uno dei macchinisti mentre l'altro si sarebbe salvato

Queste le parole del Premier Renzi arrivato in serata sul posto: "C'è un'assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza" sull'incidente ferroviario accaduto questa mattina in Puglia. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi interpellato dai giornalisti sul disastro ferroviario di oggi nelle campagne pugliesi. "Non ci fermeremo finché non chiariremo cosa è accaduto". Il Presidente della Repubblica Mattarella ha parlato di "Tragedia inammissibile"

Il sindaco metropolitano Antonio Decaro, appresa la notizia della grave tragedia ferroviaria avvenuta nel terra di Bari tra Ruvo di Puglia e Corato, ha abbandonato immediatamente i lavori del consiglio nazionale dell'ANCI, in cui era impegnato, per recarsi sul posto dello scontro. "Con il cuore vicino alle famiglie delle vittime pregando perché l'orrendo bilancio si fermi",il primo commento del sindaco Decaro. 

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