Puglia, scontro tra treni tra Andria e Corato: 23 morti e 4 dispersi

di Redazione Go Bari mercoledì, 13 luglio 2016 ore 15:40

Oltre 50 i feriti, mentre sono state riconosciute le prime vittime. I familiari presidiano l’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Renzi: "Non lasceremo la Puglia da sola". E' ancora emergenza sangue. L'INCIDENTE (IN AGGIORNAMENTO)

E’ di 23 morti, 4 dispersi  e 50 feriti il tragico bilancio ufficiale dell’incidente ferroviario che ieri ha sconvolto la Puglia e l’Italia intera. Proseguono senza sosta i lavori sulla tratta tra Corato e Andria sede del terribile schianto frontale tra due convogli. Alla base dell’accaduto potrebbe esserci un guasto tecnico o una mancata telefonata che ha fatto sì che i due treni finissero uno contro l’altro sul tratto a binario unico.  Vigili del fuoco, forze dell’ordine e soccorritori hanno lavorato tutta la notte tra le lamiere. Sono state identificate nel frattempo le prime vittime. I riconoscimenti, che sarebbero terminati avrebbero evidenziato che circa la metà sarebbero giovani. Prosegue la ricerca dei dispersi. A tal proposito il sindaco di Corato ha annunciato che potrebbero esserci anche degli stranieri tra i dispersi. Grande apprensione per i familiari delle persone coinvolte nell’incidente, che stanno presidiando l’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Nuovo intervento del premier Renzi che nella serata di ieri è arrivato sul luogo dell’incidente: “Non ci fermeremo fino a quando non faremo chiarezza. Non lasceremo la Puglia da sola”.

Il bollettino medico della Regione Puglia: l direttore del Dipartimento Politiche della Salute, Giovanni Gorgoni e il direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, hanno diramato questa mattina un bollettino medico durante le operazioni di riconoscimento delle vittime, presso il Policlinico di Bari, dell’incidente ferroviario di ieri. "Possiamo riferire, in questo bollettino medico, delle questioni relative ai pazienti che sono transitati ieri nei pronto soccorso – ha detto Gorgoni - sono stati in totale 52 pazienti, di questi sono ancora attualmente ricoverati 24, 11 al Bonomo di Andria, 4 al Dimiccoli di Barletta, 1 a Bisceglie, 2 a Molfetta, 2 a Terlizzi, 3 al Policinico e 2 al San Paolo. Tutti gli altri sono stati dimessi a casa con traumi di lieve entità. Dei 24 ricoverati, 8 sono in prognosi riservata, 1 al San Paolo, 3 al Policlinico e 4 all’ospedale di Andria. Le condizioni degli 8 in prognosi riservata sono orientativamente stabili. In particolare, due pazienti di Andria sono in prognosi riservata di prassi. Uno dei due è il piccolo Samuele che non ha grossi problemi ma è, per prassi, in prognosi riservata in Pediatria, tenuto conto della giovane età. Le condizioni degli altri, per quanto in riservata, sono stabili”.

 
Per Dattoli “23 sono le salme che sono state in parte sottoposte a riconoscimento. 18 sono stati i riconoscimenti eseguiti. 5 i riconoscimenti che auspichiamo di poter portare a termine in giornata. Tutta la fase è stata gestita dalla Direzione del Policlinico e da Medicina Legale che ha un servizio di psicologia molto irrobustito sia dagli strutturati che da esterni e associati. Anche il volontariato sta dando una grande mano sia per quanto riguarda gli accompagnamenti che per quanto riguarda le pratiche amministrative, oltre che per l’impatto emotivo che la vicenda sta creando. Entro qualche  ora speriamo di portare a termine i riconoscimenti e iniziare la fase degli approfondimenti medico-legali in collaborazione con la Procura della Repubblica e con le prefetture di Bari e Barletta con cui siamo in collegamento. Qui abbiamo 23 riconoscimenti in corso, l’unità di crisi sta supportando le operazioni”.
 

Secondo quanto riportato dall'Ansa, il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, costituirà oggi un pool di magistrati che coordinerà le indagini sul disastro ferroviario avvenuto ieri tra Corato ed Andria. In una riunione operativa alla quale saranno prese decisioni sulla costituzione del pool investigativo e potrebbero già essere iscritti i primi nomi nel registro degli indagati. Intanto, si è appreso che erano due i treni delle Ferrovie del Nord Barese provenienti da Corato e diretti verso nord e uno di questi due convogli viaggiava con qualche minuto di ritardo: questa circostanza potrebbe aver indotto il capostazione di Andria a dare il via libera al treno fermo in stazione. L'indagine della Procura di Trani dovrà anche accertare l'adeguatezza del sistema di controllo rispetto alle norme in vigore, e i tempi del raddoppio della tratta e di ammodernamento del sistema di controllo del traffico

IMPORTANTE: Servono altri donatori del gruppo 0 positivo. Visto il notevole afflusso di donatori, comunicano dal centro, è preferibile recarsi in ospedale già dalle prime ore ella mattinata di oggi, mercoledì 13. I servizi trasfusionali della Regione Puglia rimarranno aperti oggi e domani dalle 8 alle 19

 

(in aggiornamento)

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