Arriva Oilproject, la scuola in diretta web

di Giuseppe Milano venerdì, 20 maggio 2011 ore 19:20
Potrebbe surclassare anche l'idea del wi fi lanciata da Renato Brunetta

Il nove maggio scorso, come si può facilmente apprendere dal blog “Piovono Rane” del giornalista dell'Espresso, Alessandro Gilioli, il Ministro Brunetta “ha detto che entro la metà del 2012 – avete letto bene: tra un anno e 40 giorni – tutte le scuole della Repubblica saranno coperte dall’Wi-Fi”.

È indubbio che se fosse vero sarebbe certamente una svolta, per dirla berlusconicamente, “epocale”, per il mondo della Scuola. Più verosimilmente, purtroppo, temiamo che sia soltanto l'ennesimo slogan pronunciato da un Ministro che molto ha promesso (posta elettronica certificata, sburocratizzazione massiccia di tutto l'apparato statale, digitalizzazione dello stesso) e nulla ha realizzato (ad esclusione, si intende, dei “tornelli”  con i quali si voleva evitare che durante l'orario di lavoro “i fannulloni di sinistra” andassero a passeggio).

La Scuola, intesa come “scuola pubblica”, poi, con questo Governo (senza, con questo, deresponsabilizzare il precedente esecutivo di centrosinistra) è stata semplicemente ghigliottinata: tutti ricordiamo le proteste veementi nei mesi scorsi di tanti professori precari e studenti che si sono opposti alla “Riforma Gelmini”, con sempre più fondi pubblici destinati ad istituti privati o parastatali.

Ma essendo persone positive e propositive, ci permettiamo di suggerire ai Ministri Brunetta e Gelmini la seguente innovativa idea che viene dalla Rete. Che non sarà certamente risolutiva di tutti i mali della Scuola, ma che però, in taluni casi, potrebbe rappresentare un interessante ausilio.

Sto parlando di “Oilproject”. È una scuola in diretta online in cui è il pubblico, attraverso un sondaggio, a decidere di cosa parlare. I talkshow-lezioni sono interattivi e non moderati: il relatore, semplicemente, risponde alle domande più votate, cioè a quelle che riscuotono più interesse. La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari. Le lezioni, attualmente, vertono sui seguenti temi: Attualità, Informatica, Economia e Business, Innovazione e Futuro.

Una delle principali peculiarità è che la comunità è composta da migliaia di utenti di tutte le età decisi a condividere le proprie conoscenze e imparare dalle esperienze altrui sfruttando le tecnologie più dinamiche. I docenti di una lezione sono anche gli studenti di un'altra: non c'è netta distinzione tra chi insegna e chi impara. E' una scuola gratuita, dove la più grande ricchezza è data dalla voglia di conoscere cose sempre nuove sperimentando nuovi modelli di comunicazione e di trasmissione del sapere. È una scuola – leggiamo dal sito – indipendente e basata sulla valutazione fra pari. È una scuola che corre alla tua velocità perché sei tu a decidere di cosa parlare.

Se è giusto, quindi, che la Scuola sia al passo coi tempi e che sempre più si sforzi, nonostante le ristrettezze economiche, di garantire una buona qualità degli insegnamenti, provare ad applicare, in modo intelligente e virtuoso, la Rete, potrebbe portare benefici inattesi e poco sperati, soprattutto pensando a tutti quei ragazzi e agli adolescenti che oggi fruiscono di Internet solo per “piacere” e non anche per “più piacevoli doveri”, come, invece, potrebbe accadere, da subito. Senza aspettare la metà del 2012.

 

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  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

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