Il Cetriolo Killer, l'Ortolano triste, Zio Michele e l'ultimo show

di Fortunata Dell'orzo lunedì, 6 giugno 2011 ore 00:18

Cronaca (quasi) impazzita da un angolo di post modernità

Il Cetriolo, glorioso protagonista di tante vignette di Altan, divenuto incubo iperrealista, ha seminato panico e terrore, crisi ed angosce (soprattutto fra i produttori) per poi essere assolto quasi completamente dall'accusa di pericoloso untore della peste post moderna. Ora si linciano i germogli di soia che, notoriamente, non fanno parte della dieta mediterranea.

E se questa dei germogli è una notizia che ha uno straccio di documentazione scientifica, la diceria del cetriolo killer non si sa dove abbia potuto germogliare, mettere radici e poi diffondersi in tutta Europa e in parte anche in Usa e in Russia: e lì il super macho Putin, con i suoi occhi di ghiaccio, non ha esitato a mandare a quel pase l'economia di mercato in nome della sicurezza della sua gente.

Insomma il cetriolo non c'entra un fico secco, giusto per usare metafore coerenti con il contesto. Nel frattempo molti hanno avuto una bella scusa per non mangiare le tre porzioni quotidiane di verdura che si raccomandano. Fedele alla sua nomea, il cetriolo è comunque finito lì dove finisce sempre. E L'Ortolano è più triste che mai: gli spagnoli, grandi produttori e grandissimi consumatori, hanno buttato cassette intere di cetrioli davanti all'ambasciata tedesca di Madrid. A Zapponeta, patria del grande Nicola di Bari (il cantante), li hanno regalati in piazza. Un po' ovunque la merce è rimasta invenduta e si spera ora che con le nuove notizie del germe di soia le cose, per il verde, succoso e bitorzoluto vegetale, tornino ad una serena normalità.

Rischio che, al momento, non corre Avetrana: zio Michele è libero e lotta insieme a noi. Nel senso che dopo anni di silenzio e oppressione da parte del matriarcato arcaico che vigeva in casa sua, adesso può dire e fare ciò che gli pare meglio. E quella sceneggiata del corpo calato nel pozzo gli piace assai. Forse è la cosa in vita sua che gil è riuscita meglio, lui che dormiva sulla sedia a sdraio e mangiava da solo come un cane. Lui che forse era l'unico che non odiasse la nipote bionda e filiforme in quella casa di more oversize, sgraziate e nutrite a friselle e grande fratello.

Non sapremo mai (forse) come sono andate veramente le cose per Sarah. In compenso sapremo tutto di ciò che accadeva attorno al buco nero della sua esistenza troncata troppo presto. La lista dei misteri è lunga:Cogne, Sarah, Yara, Lea, i bambini dimenticati in macchina (tre casi in meno di un mese, l'ultimo per fortuna finito bene). In Svizzera hanno contemplato l'antimateria per sedici lunghissimi minuti, giocando a fare Dio al momento del Big Bang.

Qui, più modestamente, non riusciamo a incastrare almeno tre assassini (e sì perchè davvero non so come facciano per Avetrana a dire che è tutto chiaro): e neppure a convincere moltissimi colleghi giornalisti che forse è ora di occuparsi anche d'altro. Per esempio dei prossimi referendum: se Berlusconi dice che sono inutili (per lui), probabilmente sono utilissimi per tutti noi.

Attibuzione - Non commerciale

   

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  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

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  • serra antonio

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

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