GIUSTIZIA E STAMPA IN SUBBUGLIO. ECCO COSA DICE LA LEGGE BAVAGLIO

di Claudia Bruno lunedì, 14 giugno 2010 ore 11:06
Approvato in Senato il decreto sulle intercettazioni.

È passato giovedì in Senato il discusso decreto sulle intercettazioni. Per non sbagliare, il Governo ha deciso di approvarlo ponendo la fiducia, in modo tale da evitare sorprese e ripensamenti, procedendo compatti verso una legge cara al premier, che anzi, come assicura chi gli è vicino, l’avrebbe voluta ancora più restrittiva. In attesa dell’approvazione alla Camera, vediamo cosa prevede realmente questa cosiddetta “legge-bavaglio”.

 

Prima di tutto la restrizione dei tempi per le intercettazioni, che potranno durare al massimo 75 giorni, prorogabili per 3 giorni alla volta in casi eccezionali. Per i reati più gravi (mafia, terrorismo, omicidio) la proroga sale a 40 giorni; per tutti gli altri, evidentemente, si può chiudere un occhio. Si potranno ascoltare le telefonate solo nelle indagini per reati che prevedano più di 5 anni di carcere, sarà vietato fare intercettazioni in auto, casa o locali privati per  più di 6 giorni e sarà più difficile intercettare preti, deputati e senatori, che potranno finalmente star tranquilli al riparo da incresciosi scandali. Per sicurezza, il divieto di intercettazioni varrà anche per i familiari dei parlamentari, non si sa mai.
 

E ora veniamo alle novità per giornalisti ed editori, che hanno già annunciato uno sciopero generale di protesta il 9 luglio. Le intercettazioni non potranno essere pubblicate sui giornali fino alla fine delle indagini e gli atti delle inchieste potranno essere solo riassunti. Gli editori che si ostineranno a pubblicare materiale scottante rischiano una multa fino a 450.000 euro, mentre i giornalisti che si macchieranno di tale misfatto saranno punibili con un mese di carcere e 10.000 euro di multa. Magra consolazione, solo ai giornalisti sarà permesso, in futuro, di fare riprese o registrazioni audio di nascosto.
 
 
Ciliegina sulla torta, le nuove regole si applicano ai processi in corso, in modo che qualcuno finalmente possa essere libero da fastidiosi impicci giudiziari e possa dedicarsi con calma alle sorti di un Paese che meriterebbe qualcosa di meglio dalla propria classe dirigente. Il Governo esulta perché finalmente sarà garantita la privacy di tutti i cittadini. La sensazione, invece, è che adesso siano solo i criminali a tirare un sospiro di sollievo e dormir sogni tranquilli, perché dubito che a qualcuno interessi ascoltare i vaneggiamenti telefonici della gente comune con amici e parenti. Il problema vero è che così si minano seriamente le basi della Giustizia italiana, già abbastanza sofferente, e si lasciano impuniti i delinquenti.
 
 
Con la nuova legge, tanto per fare un esempio, non avremmo mai saputo del crack Parmalat, della casa regalata a Scajola, di Calciopoli, delle violenze al G8, e di altri fatti grigi della recente cronaca nazionale.

Attibuzione - Non commerciale

   

Inserisci un commento


Bari social




Commenti recenti

  • Eldim Alana

    Questi diasgi sono veramente all'ordine del giorni. Fortunatamente, ci sono ache compagnie che possono aiutarci a reclamare. Qui potete trovare le...

    Mostra articolo
  • Collini Lola

    Un patrimonio inestimabile!! Ormai da anni seguo una dieta una dieta mediterranea, da quando me la consigliò il mio dottore. Adesso ogni volta che...

    Mostra articolo
  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

    Mostra articolo



Login

Se non sei iscritto, registrati subito!