Uno, nessuno, centomila al Summer Music Village

di Antonella Ardito lunedì, 6 agosto 2012 ore 21:56

Due pagine Facebook per veicolare le informazioni ma l'estate barese ha perso più di un'occasione

Il concerto di Rossana Casale del 2 agosto

BARI - Toni trionfali dal Comune di Bari all’indomani della chiusura del cartellone di eventi del Summer Music Village: 100mila presenze, per 24 concerti, sette spettacoli di teatro in vernacolo barese e non solo e per le partite della Nazionale azzurra durante gli Europei di giugno. Trentatrè giornate effettive di eventi dal 23 giugno al 5 agosto. Fatta una divisione verrebbero fuori 3mila spettatori in media per ogni serata. Calcolo sbagliato, la media è un qualcosa di per sé relativa. Ma è sbagliato anche certificarsi i numeri da soli: ad ogni evento di piazza la Questura dà un numero, chi organizza un altro e la verità sta sempre nel mezzo. Quindi queste 100mila presenze che l’assessorato al Marketing Gianluca Paparesta con l’organizzazione del Villaggio assegnata a Koblan Amissah vuole sventolare nella Bari dai 40 gradi sono solo un numero che fa molta scena ma non corrisponde a verità. Sul lungomare Imperatore Augusto il Summer Music Village si è riempito in maniera festosa durante le partite della Nazionale di calcio ma ha registrato un drammatico flop durante i concerti a pagamento, su tutti la figura più modesta è stata quella del concerto di Ludovico Einaudi. Trecento spettatori seduti e a sera per gli spettacoli teatrali, dall’Anonima Gr a Gianni Colajemma e anche per il concerto del 2 agosto di Rossana Casale. Troppo poco per una città come Bari, che da sola conta 320mila residenti e con un bacino da città metropolitana da 1 milione di persone. A Bari doveva esserci la folla per questi eventi, in massima parte gratuiti, invece c’erano persone, anche di livello culturale medio-alto, che non sapevano del concerto gratuito di Francesco De Gregori e Ambrogio Sparagna il 29 giugno o della mutazione da concerto a pagamento a concerto gratuito il 17 luglio dei Radiodervish.

“Questa prima edizione del Summer Music Village – dichiara l’assessore al Marketing Gianluca Paparesta in una nota - si chiude sicuramente con un bilancio positivo, testimoniato dai numeri di pubblico. È stata data a tanti artisti del territorio la possibilità di esibirsi nella loro città, in un luogo simbolo dell’estate barese. E al tempo stesso, migliaia di baresi hanno potuto trascorre momenti di serenità a due passi dal mare. Per questo credo sia doveroso porgere un ringraziamento particolare agli organizzatori, a tutti gli sponsor, alla Polizia Municipale a tutti gli operatori comunali che hanno contribuito all’ottima riuscita della manifestazione. Per la prossima stagione faremo tesoro di questa esperienza, concentrando ogni nostro sforzo per migliorarla e arricchirla sempre di più”.

C’è molto da migliorare: a parte la figura indegna che la città e alcuni ristoratori di Bari vecchia hanno fatto con l’aggressione ai musicisti del festival Acqua in Testa, dirottato poi in toto nel Summer Music Village, c’è da rivedere la comunicazione degli eventi. La città tutta, non solo il centro di Bari, ha voluto darsi un’opportunità chiudendo il lungomare al traffico: ma ai baresi le informazioni vanno portate sotto il naso, e un Urp che non ha i volantini aggiornati è un problema. Volantini, più di 70mila, pagati a parte, con un’apposita campagna di comunicazione. Ma i baresi comunque non hanno capito che potevano rimanere a Bari  a cercare un po’ di fresco e di allegria e utilizzare due park and ride fino alle tre di notte. L’impressione è che si siano fatte le cose a metà, che siano stati spesi ben più dei 60mila euro stanziati dall’Assessorato per il Summer Music Village per pagare concerti ed eventi, che i gazebo del Summer Music Village siano rimasti aperti solo per la Festa dei Popoli e per qualche concerto ma che per il resto delle serate non convenisse sollevare i teloni perché c’era troppa poca gente. Ora, per queste tre settimane di agosto, il lungomare rimarrà chiuso al traffico, ma non ci saranno eventi: e i baresi che resteranno in città rimpiangeranno il Summer Music Village, fantasma di se stesso e di una Bari distratta e poco accorta.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

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  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

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  • PeterurgesEF Peterurges

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  • serra antonio

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

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