Gioia del Colle, Povia: "Puntiamo su turismo, terziario e servizi alla persona"

di Beppe Stallone lunedì, 21 maggio 2012 ore 21:39

Intervista al neo - sindaco Sergio Povia (Pd) che ha battuto il primo cittadino uscente Pietro Longo 

Il sindaco di Gioia del Colle, Sergio Povia

 

Gioia del Colle - Dopo una parentesi con un’amministrazione di centrodestra guidata da Pietro Longo (Pdl), Gioia del Colle ritorna al centrosinistra. E sullo scranno più alto riprende posto Sergio Povia, già sindaco del comune murgiano, dal ’95 al ’99 e dal 99’al 2004.  Povia appare soddisfatto del risultato ottenuto al ballottaggio, ma erano in molti a non avere alcun dubbio sul risultato finale, alla luce delle percentuali già ottenute al primo turno. I dati sono ufficiali da pochi minuti (61,3% Povia, 38,7% Longo)  e il primo cittadino risponde immediatamente alle nostre domande.

Domanda Allora Sindaco ha già pronta la giunta?

Risposta  Stiamo riflettendo ma non perderemo tempo, tenendo soprattutto presente la parità di genere, e l’ampia disponibilità di tempo dei futuri assessori.

D.  Quindi saranno tutti pensionati?

R.  No ci sarà un giusto mix fra giovani molto attivi e uomini maturi che con la loro esperienza potranno garantire grande concretezza.

D. La sua coalizione è composta da Pd, Udc, Fli e alcune civiche, ha già un’idea di come potranno essere distribuiti gli assessorati?

R. Bè non credo sarà difficile. Le formazioni che mi sostengono sono 6. Per cui 5 partiti avranno un assessorato e il sesto prenderà la Presidenza del consiglio comunale.

D. Il dopo-Longo come si presenta, cosa occorre fare?

R. Qualsiasi cosa faremo sarà meglio di quanto fatto dalla precedente amministrazione, perché quella si è distinta per non aver fatto nulla, per non aver lasciato alcuna traccia, alcun solco. Il sindaco uscente ha perso i contatti con la società, con il territorio.

D. Che rapporti ha intenzione di instaurare comunque con l’opposizione?

R. Con quella che si è presentata in modo innovativo sicuramente potremo raggiungere delle intese.

D. Quale sarà la prima azione della sua amministrazione?

R. Una verifica degli equilibri di bilancio. In particolare sui primi tre capitoli: spesa corrente, personale, che assorbe quasi il 37% e le spese varie.  Poi vedremo cosa fare per i trasferimenti dallo Stato. Quindi la questione Imu che vede impegnati tutti i Comuni italiani.

D. A quanto ammontano i trasferimenti dallo Stato?

R. Credo sui 10 milioni di euro.

D. E le politiche del lavoro?

R. Punteremo sullo sviluppo locale, mi riferisco al Gal  in particolare.

D. E il settore lattiero-caseario?

R. Puntiamo alla sua ripresa. Ma vogliamo incentivare il terziario, i servizi alla persona, il territorio e il turismo.  

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

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