Ginefra, legge elettorale: "Non si condannino le preferenze, troppo rigida la Finocchiaro"

di Gianvito Rutigliano luned́, 16 luglio 2012 ore 23:18

Il presidente della fondazione A Levante e deputato Pd, promotore del dibattito tra Boccia, Emiliano, Fitto, Sanza e Violante, dice la sua sulla riforma che dovrà sostituire il porcellum

BARI - Una tavola rotonda promossa dalla fondazione A Levante per analizzare le proposte di nuova legge elettorale di Pd (Boccia), Pdl (Fitto) e Udc (Sanza) e ascoltare la voce da amministratore del sindaco Emiliano (rileggi il nostro live). Un dibattito articolato, concluso con l'intervento di Luciano Violante, estensore di una bozza di riforma spesso rimessa in pista dalla politica. L'organizzatore e deputato Pd Dario Ginefra dice la sua sull'argomento.

Molti punti di contatto tra chi è intervenuto, alcune divergenze. Questa riforma si farà davvero?

I parlamentari hanno chiaramente espresso una posizione avanzata rispetto ai gruppi di appartenenza. È legittimo che i partiti insistano su posizioni di parte in questa contrattazione, ma è arrivato il momento di portare le proposte alle Camer,e per trovare quella mediazione che ha sollecitato il presidente della Repubblica

Altrimenti?

Saremmo di fronte a un atto di complicità non dichiarata con chi vuole confermare il porcellum.

Sulle preferenze c'è molta sensibilità della gente. Eppure Anna Finocchiaro, presidente del gruppo dei senatori del Pd, dice di non volerle.

A mio modo di vedere ha rimarcato in maniera troppo rigida la posizione del Pd, ovvero quella dei collegi uninominali. Nel Mezzogiorno effettivamente il voto di preferenza ha introdotto elementi patologici che non hanno premiato qualità, competenza e professionalità degli eletti, ma spesso ha favorito la scaltrezza.

Bocciate, allora?

Credo sia sbagliato pronunciarsi negativamente a prescindere su un sistema che comunque ridà agli elettori la potestà di scelta.

Ha promosso il blocco a tre mandati per i parlamentari. Pensa ci sia spazio per questo punto nella nuova legge elettorale?

Quando la riforma elettorale arriverà alle Camere, lo riproporremo sotto forma di emendamento, consapevoli che si tratti di uno strumento che deve trovare il buon senso delle forze poltiche. Il Pd ce l'ha già nella sua carta delle regole.

Però sono previste delle deroghe, applicate praticamente per tutti gli esponenti principali...

Attualmente è in discussione con un dibattito abbastanza aspro questo sistema. Ci auguriamo che tutte le forze politiche comprendano che tra gli elementi che ha fatto perdere credibilità alla politica c'è anche la cristallizzazione di queste rendite di posizione. Passano le Repubbliche, molti dei protagonisti sono gli stessi. La deroga dovrebbe essere l'eccezione, mentre nelle ultime elezioni nel Pd ce ne sono state quasi cento tra Camera e Senato...

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  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

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  • serra antonio

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

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