Amalia Gré e il suo Waterfall per MurArt

di Antonella Ardito mercoledì, 5 settembre 2012 ore 08:22

La cantautrice tra i protagonisti della mostra collettiva in programma a Bari dal 15 settembre al 13 ottobre. Nella gallery alcune opere pronte per essere esposte nei negozi del centro Murattiano

Bari - Decani dell’arte nati in Terra di Bari, artisti sconosciuti e poi lei, Amalia Gré: dopo aver accompagnato durante l’estate e in tutta la regione con la sua voce lo show man cerignolano Savino Zaba per il tour-spettacolo di presentazione di Beato chi ti Puglia, Amalia Gré, cantautrice e artista a più declinazioni proporrà una sua opera durante MurArt, la galleria d’arte contemporanea a tempo determinato allestita dal 15 settembre al 13 ottobre tra i negozi del quartiere Murattiano. Nelle immagini della gallery alcune opere che prenderanno vita nei negozi del centro di Bari. Nell’intervista invece scopriamo un’artista come Amalia Gré pronta a scommettere su nuovi linguaggi oltre la musica.

Un’estate 2012, quella di Amalia Gré, che  l’ha vista andare oltre la musica.

Io sono sempre stata appassionata di arte, anche i miei studi hanno seguito quella retta via: ho studiato scenografia teatrale (è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Perugia ndr) e quindi il mondo dell’arte visiva mi appartiene e nonostante poi abbia seguito la via della musica questo non ha interrotto un’altra vena, un’altra mia forma espressiva e quindi quest’arte sta venendo fuori, sta uscendo di casa in Italia. A New York ho già fatto delle mostre, ne ho fatta una a Polignano (presso il Plenilunio a Mare ndr) e la seconda è questa collettiva nei negozi del centro di Bari che mi sembra un’idea molto bella.

La sua opera si chiama Waterfall: dove la vedremo?

Io esporrò nella boutique di Cecila De Fano in via Dante: è un’opera molto grande e imponente, lunga due metri e sessanta centimetri. La mia arte è legata al senso scenico che fa parte della mia formazione e quello che mi interessa è dare un impatto coloristico e scenografico della vita. Mi piace declinare le prospettive aiutandole con un quadro, un’opera in una casa, in un ambiente e più in generale in uno spazio.

Quali sono le tecniche che preferisce utilizzare per le sue opere?

Io sono nata come artista al computer, facevo delle mostre negli Stati Uniti utilizzando questo strumento per la composizione. Ora mi sono spostata sulla tela e l’acrilico, utilizzando anche catene, elementi di ferro, sempre cercando di coniugare un senso decorativo con una carica emozionale.

Lei è nata a Miggiano nel Salento ed è cresciuta nella “Città Bianca”, Ostuni: ma quanta Puglia c’è nelle sue opere?

Tutta la Puglia, sempre la Puglia, assolutamente. Io non rinnego le mie origini, adoro questa Terra, torno in Puglia molto volentieri ma purtroppo non ci vivo. Penso che da grande tornerò a viverci perché mi manca e fa parte di me.

Accanto al lavoro sull’arte pittorica, potremo riascoltarla a Bari?

Spero di sì: ora sono a lavoro sul nuovo album. E dopo partirà il tour.

Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate

   

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  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

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