Da San Girolamo prove tecniche di partecipazione

di Fortunata Dell'orzo mercoledì, 19 ottobre 2011 ore 10:06
Intervista a Francesco Dammacco, animatore, insieme ad altre mille persone, di un Comitato di Quartiere

Go Bari incontra San Girolamo

Bari - D. A San Girolamo rispunta il Comitato di Quartiere..sembra la prova provata del fallimento delle Circoscrizioni.
R. Questo comitato è frutto più del caso che di altro. E’ figlio di un gruppo nato tempo fa su fb e che voleva semplicemente parlare del nostro quartiere, senza avere la presunzione ne di risolvere qualcosa ne altro. Col tempo si è arricchito ed evoluto fino a diventare un punto di riferimento in cui parlare dei problemi, prospettare soluzioni, attuarle (come nel caso delle alghe alla foce di Lama Balice) o semplicemente sfogarsi. Se a ciò aggiungiamo che sul territorio sono presenti 2 associazioni che da tempo memorabile si occupano di volontariato e sociale e se consideriamo che molti di noi hanno iniziato a frequentarsi anche fuori da fb, diventa quasi inevitabile che tale organismo abbia voluto darsi un’anima organizzata ed abbia voluto formalizzare la propria presenza. Devo dire che la politica non è stata indifferente alla cosa, anzi, si è incuriosita tanto da portare consiglieri circoscrizionali, ma non solo, ad essere presenti a diverse riunioni e iniziative. E’ ovvio, tuttavia, che se si è reso necessario l’istituzione di un ulteriore organismo, vuol dire che chi avrebbe dovuto far elevare il livello del quartiere non è stato in grado di farlo. Ora se la colpa sia delle circoscrizioni o di altro non spetta a me dirlo, ma qualcuno dovrebbe occuparsi di quanto la politica si preoccupa realmente dei problemi e quanto tempo perde a fare altro.

D. Di recente GoBari si è occupato proprio di San Girolamo, come possiamo sintetizzare l'immagine di questa zona della città così' fortemente disegnata dal mare?
R. Go-Bari ha avuto secondo me un’idea azzeccatissima. Parlare di un quartiere caratterizzato prevalentemente dal mare in una delle pochissime spiagge presenti sul territorio, per altro in una splendida giornata di sole, è stata una trovata geniale. Peccato però, ma non per colpa del quotidiano, tale iniziativa non ha portato a risposte concrete. Questo quartiere si affaccia per tutta la sua lunghezza sul mare ed è chiaro quindi che per dare un’immagine bisogna partire necessariamente dal lungomare. Ora obiettivamente il quadro è di desolazione e di degrado. Spiagge quasi inesistenti, sporcizia, poco verde, topi, nessun locale di interesse pubblico e turismo inesistente. Chiaro quindi che occorre partire da qui per ristabilire un’immagine decorosa e per ridare dignità alla gente stanca. Pertanto speriamo fortemente nella realizzazione di ciò che è stato più volte promesso e ahimè ancora irrealizzato, affinchè si possa dare un’immagine degna della miglior costa romagnola, e magari con lo stesso numero di turisti.

D. Come intendete collegarvi all'Amministrazione Comunale?
R. Noi siamo nati dialogando, e puntiamo a continuare su questa linea, sperando che dall’altra parte ci sia la volontà di ascoltarci, di rapportarsi a noi, e di voler realizzare obiettivi comuni mediante un civile e costruttivo scambio di opinioni. Noi vogliamo parlare di cose concrete, noi vogliamo parlare di fatti e ci auguriamo che ci vengano fornite risposte in tal senso.       

D. Quali azioni di sensibilizzazione e compartecipazione intendete mettere in atto per coinvolgere la popolazione?
R.Questo Comitato è nato su facebook, e tramite questo strumento (per altro molto caro all’amministrazione comunale) ha superato le 1.000 unità in poco tempo. Sicuramente vogliamo continuare su questa linea, anche perché è uno strumento immediato con cui informare e attuare ciò che viene in mente ad ognuno di noi. Ovviamente ci riuniremo spesso per poter deliberare spesso e per far sentire la nostra presenza sul territorio. Quello che ci prospettiamo è un compito difficilissimo, ma se riusciamo a farlo avremmo vinto la nostra battaglia. Quello che vogliamo è creare una coesione tra i cittadini di questo splendido quartiere, vogliamo creare una rete di solidarietà, di amicizia di rispetto. Vogliamo porre fine all’idea spesso sbagliata di un quartiere malfamato (non lo è di sicuro più di altri) e vogliamo fare in modo che diventi una territorio modello che la gente possa amare e rispettare soprattutto nelle piccole cose quotidiane. E’ importante che chi deve pulire lo faccia, ma se non sporchiamo o se sporchiamo poco, sarà più facile pulire.

Attibuzione - Non commerciale

   

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