Turismo, crollano Bari e Bat: è crisi del settore

di Gianvito Rutigliano mercoledì, 4 luglio 2012 ore 19:50

Secondo i dati di Federalberghi, il calo ha colpito fatturato (-20%) e presenze (-13%) nel primo semestre del 2012. Le cifre della Regione danno invece un trend positivo

BARI - Il rapporto di Banca d'Italia aveva messo in guardia la Puglia: agroalimentare, export e turismo, pur in crescita, non possono sostenere un sistema "insufficiente". Ci sarebbe ancor più da preoccuparsi se uno dei tre avesse una flessione. Probabilmente è il momento di porsi domande importanti al riguardo. I dati di Federalberghi sul turismo in provincia di Bari e Bat nel primo semestre del 2012, infatti, sono impietosi. E sottolineano una realtà ormai nota agli esercenti: è crisi del settore.

Il fatturato - Rispetto allo stesso periodo del 2011 - si legge in una nota dell'associazone di categoria - bisogna registrare una forte contrazione del fatturato, pari al -20%. In alcuni casi le flessioni sono limitate, tra il 6 e l'8%, che fanno da estremo opposto a quelle più importanti del 30 e 40%. Il presidente Nichi Vendola, citando i dati dell'Osservatorio turistico della Regione, aveva parlato di "trend positivo anche nel 2012, con il 41% delle camere già prenotate". Secondo Federalberghi, sempre rispetto alle cifre dello scorso anno, il calo delle prenotazioni di Bari e Bat è invece del 13% medio, con punte negative fino al 40%. Il vicepresidente della Provincia di Bari Nuccio Altieri aveva indicato a fine maggio nella burocrazia e nella spontaneità fattori che avrebbero potuto portare delle perdite nel settore.

L'occupazione - L'equazione operata sembra implacabile: meno prenotazioni portano ad una diminuzione delle tariffe medie, con tanto di flessione del ricavo medio per camera. E la prima conseguenza è quella sul lavoro: il personale occupato tagliato è in media del 30%.

Regge solo Alberobello - Nella Bari degli ormai consolidati flussi di turismo di crocieristi e per motivi religiosi non c'è un valido contraltare in quello legato a business e congressi, in picchiata. Ed è preoccupante osservare come a scendere siano anche le località balneari che di solito rappresentano un traino dell'intera zona geografica: da Monopoli a Polignano, da Barletta a Bisceglie si può solo sperare in una ripresa a luglio e agosto. E se l'unica a reggere pare la classica Alberobello, fa una certa impressione trovare persino Castellana Grotte con il segno meno per fatturato ed occupazione.

La scommessa della destagionalizzazione è persa. Almeno a sentire il presidente di Federalberghi Bari e Bat Francesco Caizzi: "La stretta morsa della crisi nazionale e internazionale si fa sentire con forza sulle nostre aziende, nonostante le continue sollecitazioni ottimistiche del sistema dei media sulla Puglia che fa moda. Non si hanno segnali confortanti. Secondo Federalberghi nazionale la tendenza degli italiani quest'anno sarà di rimanere in Italia. Questa potrebbe essere un’opportunità per noi operatori pugliesi, visto che la nostra regione gode di ottimo appeal nazionale. Siamo pronti ad affiancarci sempre di più agli organi ed alle istituzioni preposti all’accoglienza e alla promozione turistica della Puglia".

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Commenti recenti

  • 85 babi

    Molto utili le informazioni di quest'articolo...purtroppo questi diasgi sono all'ordine del giorni per chi viaggia spesso e non. Neanche io ero a...

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  • PeterurgesEF Peterurges

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  • serra antonio

    salve, vorrei sapere se nel comune di taviano nella marina di mancaversa in provincia si lecce si paga la tassa di soggiorno. grazie

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