Il quotidiano ai tempi di internet

di Paola Giura giovedì, 1 dicembre 2011 ore 22:16
Come è cambiato e come cambierà il modo di fare giornalismo

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Madrid - Il giornalismo, dopo la rivoluzione di internet, é diventato come una gara sportiva. Vince chi arriva primo. Le notizie diventano vecchie ed inutilizzabili dopo poche ore. L’utilizzo della tecnologia da al giornalista il potere di divincolarsi fra milioni di informazioni ed avversari. Se hai la fortuna di arrivare ai primi posti, il premio é la sopravvivenza del giornale stesso.
 In questi anni la crisi dei media, italiani e non, si fa sempre più forte. Se da un lato la pubblicità si riduce per i media tradizionali, dall’altro gli annunci aumentano su internet, anche se in modo lento e meno efficacemente. La crisi del mercato, però, riguarda soprattutto la vendita dei quotidiani. La possibilità di poter trovare informazioni su internet causa il fenomeno dell’”iperinformazione”. Il pubblico ha più notizie che in qualunque altra epoca e al tempo stesso ne vuole sempre di più. La ricerca dell’ultimissima notizia o di quella più particolare produce la banalizzazione dell’informazione stessa. 

Fuori dall’essere una cosa negativa, spesso la possibilità (ed il diritto) di fare informazione, nasconde una serie di rischi, non sempre presi in considerazione. Non ci si trova raramente di fronte a notizie false, a fotomontaggi o a plagi. Il cosiddetto “giornalismo cittadino” non può e non deve essere confuso con il giornalismo come professione. Il giornalista per sopravvivere deve diventare una creatura con più braccia: ipad, cellulare, computer e fotocamera. Deve essere multimediale. 
Alcuni prevedono che i giornali cartacei scompariranno. Non sembrano voci fuori dal mondo, ma é pur vero che molti continuano a vivere di questo. Altri pronosticano che in futuro i giornali saranno come i vinili oggi: dei pezzi da collezione. Non bisogna dimenticarsi, peró, che la carta é solo un supporto. Il giornalismo, invece, é un insieme di notizie arricchite da codici e da linee editoriali determinate. 


Le redazioni odierne si fanno strada nella propria crisi dando una destinazione diversa al quotidiano cartaceo e a quello online. Solitamente le pagine di opinione, le inchieste e le esclusive, che costano maggiormente, restano sulla carta. Nella rete le notizie, invece, escono in anteprima. Se internet serve per consumare e appagare la sete immediata di notizie, il giornale é come un film che trasmette emozioni e si gusta meglio. Insomma, che sia su di un Ipad, su di un cellulare o tramite internet, il giornalismo sopravviverà.

Ovviamente i conflitti fra web e cartaceo si fanno sentire. Tutto ciò contribuisce enormemente alla trasformazione del sistema redazionale tradizionale. Nelle redazioni, soprattutto all’estero, si tende a modificare i luoghi di lavoro come fossero un cerchio, dove il nucleo centrale trasmette le notizie prima alle sezioni online per una rapidissima pubblicazione e poi ai “reparti del cartaceo” per essere elaborati in maniera più approfondita. 
Sono soprattutto i giovani, abituati ai nuovi media, che non avendo remore mentali potranno riuscire a sfruttare al meglio i mezzi tecnologici senza abbandonare il diritto all’informazione. Internet non é un problema ma un’opportunità soprattutto per i giornalisti più preparati ed eclettici.

Attibuzione - Non commerciale

   

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