Waterpolo batte un grande Pescara (13 a 12) e vola ai play-off promozione

di Redazione Go Bari domenica, 15 maggio 2016 ore 10:10

Ancora un successo per i baresi

Splendida. Tiratissima. Incerta fino all’ultimo secondo. Partita da archiviare nelle teche della pallanuoto alla voce: bellezze. Allo Stadio del Nuoto va in scena un incontro straordinario per agonismo, intensità e qualità tecniche espresse nell’acqua, che vede emergere le calottine biancorosse della Waterpolo Bari con braccia alzate per una vittoria (la quindicesima in sedici partite), 13 a 12 su Pescara, determinate per l’accesso aritmetico ai play off promozione. I ragazzi allenati da Antonello Risola, con un uomo in meno per 4 minuti a causa dell’espulsione definitiva di Antonello Padolecchia, compiono un’impresa contro la squadra più in forma del campionato e blindano, di fatto, il primo posto, a due giornate dal termine del Girone 3 della serie B nazionale. Come detto, allo Stadio del Nuoto va in scena uno spettacolo difficile da incontrare in questa categoria. Forse la partita più bella dell’ultimo biennio. Gli oltre 500 presenti sugli spalti l’hanno vissuta fino alla fine nell’alternarsi di emozioni, di sorpassi e controsorpassi, esultando solo dopo l’indicazione del tavolo degli arbitri che non assegnavano il gol del pareggio pescarese all’ultimo secondo di gioco, in realtà, segnato un istante successivo. Solo a quel punto, dopo l’ennesimo colpo di scena,  i tredici di Risola hanno potuto liberarsi in un’esplosione di gioia che ha visto uscire dall’impianto barese molte persone oramai senza voce. Il tabellino degli arbitri parla da solo, zeppo com’è di espulsioni temporanee a ripetizione, falli, rigori, segnati e parati, un’espulsione definitiva, un gol non convalidato perché giunto dopo il suono della sirena. Nei momenti difficili la squadra si aggrappa all’organizzazione di gioco, nonché alla classe e all’esperienza di giocatori fondamentali come Enrico Provenzale, autore di cinque reti, Francesco Tramacera, capace di parare rigori e tiri a tu per tu degli avanti avversari, e il capitano Daniele Di Pasquale, in grado di mettere alle corde la difesa pescarese nel periodo più complicato, con i suoi in inferiorità numerica. Ma è stato tutto il collettivo Waterpolo ad aver dimostrato di volere e valere gli spareggi promozione, al cospetto di una squadra fortissima, che di fatto ne è stata esclusa quest’oggi. Sabato prossimo la Waterpolo sarà impegnata a Roma contro CC Lazio, oggi sconfitta a Latina e oramai tagliata fuori dal discorso promozione. “Al Pescara vanno tutti i miei complimenti - commenta Risola a fine incontro - per l’enorme crescita dimostrata in questa seconda parte di campionato”.   La cronaca   Primo tempo. Sugli spalti i tifosi della Waterpolo Bari si scatenano fin dal primo sprint dei ragazzi di Risola per la conquista della palla a centrovasca e fanno bene, perché la partita inizia subito a entrare nel vivo. Si lotta palmo a palmo. Si nuota tanto. Anzi, tantissimo. Ma il risultato è sbloccato solo dopo 2’ dal primo gol di giornata di Enrico Provenzale. Si cambia fronte di continuo e a ritmi vertiginosi, con l’arbitro attentissimo e fiscale, pronto a fischiare al minimo contatto scorretto. Pescara comunque reagisce e in un minuto e mezzo capovolge il risultato con le reti di Provenzano e Ruscitti. La Waterpolo ha difficoltà  ha concludere a rete, la difesa alta e fisica degli abruzzesi complica le cose, ma su azione scaturita da una superiorità numerica, Di Pasquale è contrastato irregolarmente al momento del tap-in in porta. L’arbitro decreta il rigore e ancora Provenzale gonfia la rete pescarese, per il 2 a 2. Sull’azione seguente i ragazzi di Risola hanno a disposizione una doppia superiorità numerica, ma non riescono a sfruttarla. Al suono della sirena il tabellone segna il pareggio, giusto, tra le due squadre.     Secondo tempo. Santamato conquista palla nello sprint iniziale. Sull’azione insistita biancorossa De Risi subisce fallo da rigore e ancora Provenzale non sbaglia per il nuovo vantaggio Waterpolo. Soddisfazione che dura poco. Appena 30”, il tempo necessario a Di Nardo di sfruttare la superiorità numerica temporanea e siglare il 3 a 3. Iniziano una serie di capovolgimenti di fronte, spesso decretati dall’arbitro . Tramacera si esibisce in una delle tante prodezze di giornata e, a 6’ e 39”, ancora il numero 5 Waterpolo, con i suoi favoriti dall’uomo in più, riporta avanti Bari. A 6’08”  Tramacera compie un'altra prodezza tra i pali ma la palla finisce ancora nelle mani pescaresi che pareggiano, sempre con Di Nardo, dopo 8”. Seguono una serie di batti e ribatti, controfughe a ripetizione da una parte e l’altra che, a 4’ e 49”, mettono Di Pasquale nelle  condizioni di tirare a tu per tu con Morretti, ma il suo diagonale è parato dall’estremo difensore avversario. Pescara è sempre in partita e con una bella azione dà la possibilità al suo centroboa, Giordano, di battere a rete. Il numero 7 non sbaglia e a 3’ e 40” dal termine, fa 5 a 4 per i suoi. A 2’ 30” è Tramacera a salvare sull’avanti abruzzese solitario in controfuga, ma non può nulla a 1’ e 50” dalla sirena, quando la squadra allenata dal greco Giannouris sfrutta l’uomo in più e segna il massimo vantaggio: 6 a 4. La Waterpolo continua ad avere difficoltà in attacco, ma Di Pasquale, in posizione di centroboa, sfrutta al meglio un assist di Santamato e fa secco Morretti, riaccendendo l’entusiasmo dello Stadio del Nuoto, che si esalta a 10” dal termine della frazione, quando ancora Tramacera salva i suoi e difende il meno uno.     Terzo tempo. La Waterpolo si riorganizza e va forte in controfuga con Padolecchia che, con un pallonetto, fa 6 a 6. Ma passa giusto un minuto e, dopo l’ennesima parata di Taramacera, D’Amario riporta i suoi in vantaggio. La Waterpolo non molla un centimetro. Ha l’occasione dell’uomo in più e la sfrutta affidandosi al suo miglior tiratore: Provenzale fa 7 a 7 a 5’ e 54” dal termine. Si prosegue con emozioni su emozioni. Le squadre provano in tutti i modi a superarsi e ancora Giordano, per gli ospiti, fa 8 a 7 a 4’ e 16”. Ma dall’altra parte c’è un Provenzale in versione serie A, al quale la Waterpolo affida ancora il tiro con l’uomo in più, non sbagliando. A 3’ e 24” si passa sull’ 8 a 8. I minuti che seguono sono da romanzo. A 2’ e 19” Padolecchia in controfuga segna il sorpasso Bari, annullato in 14” dal pareggio di D’Aloisio. Espulsione temporanea tra gli abruzzesi e nuovo vantaggio biancorosso con Palmisano a 1’ e 48”. Pescara attacca alla ricerca del pareggio, ma trova l’espulsione definitiva di Antonello Padolecchia (con uomo in meno per quattro minuti a carico della Waterpolo) , per un presunto colpo dato a un avversario, che smentisce senza far cambiare idea all’arbitro Lombardo. Inutili le proteste biancorosse. Viene allontanato anche l’accompagnatore Enzo Lotito. A Pescara, per regolamento, va anche il rigore. Le bordate di fischi e l’istinto di Tramacera lo neutralizzano. La Waterpolo resiste e termina in vantaggio la frazione.  Quarto tempo. Di Pasquale fa a spallate con i difensori avversari, colpisce anche un palo ma con l’uomo in più arriva, inevitabile, il pareggio.  Lo segna Prosperi a 5’56”. A 5’ e 32” si torna in parità numerica. La Waterpolo colpisce ancora una traversa con Di Pasquale ma poi va sotto in modo rocambolesco a 4’ e 12”: Tramacera compie la prodezza su un tiro ravvicinato avversario ma nel girarsi colpisce compagno e palla che entra ugualmente in rete. La Waterpolo non sfrutta una doppia espulsione e colpisce ancora un palo con Provenzale. Si fa sentire la stanchezza ma la partita è ancora dura, aperta e tiratissima. In controfuga Marcello De Risi, a 2’07”, segna il pareggio. Lo Stadio del Nuoto diventa una bolgia. A 1’ e 23” palla in attacco e vantaggio numerico per i biancorossi. Rsiola chiede calma e freddezza ai suoi. E ha ragione. La palla finisce a Paolo Chieco che segna l’ennesimo sorpasso Waterpolo (12 a 11). Sembra fatta. Ma Pescara è ancora lì e pareggia dopo 20”, con un gran tiro di Casini. La Waterpolo spezza un attacco avversario, si riversa nell’area pescarese. Ottiene la superiorità numerica. E dopo un’azione insistita riesce a liberare al tiro capitan Di Pasquale che gonfia la rete per il 13 a 12 a 9” dalla sirena. Lo Stadio del Nuoto esplode di gioia. Risola predica calma e testa per l’ultima palla giocabile da Pescara che, sul filo della sirena, va in rete. Pubblico e giocatori protestano per il tempo scaduto. L’arbitro chiede palla, consulta il tavolo dei colleghi, che confermano: la sirena era già suonata. la Waterpolo vince e vola ai play off promozione nel tripudio generale, tra selfie e cori per la serie A.              

Waterpolo Bari –  Pescara N PN 13 - 12 (2-2, 3-4, 5-3, 3-3)  ore 15 

Stadio del Nuoto di Bari  Arbitro: Lombrado       

Waterpolo Bari: Tramacera, Conte, De Risi (1), Scamarcio, Provenzale (5), Chieco (1), Padolecchia (2), Santamato, Di Pasquale (3), Carnevale, Palmisano (1), Di Cosola, Martiradonna. Allenatore: Antonello Risola

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  • 85 babi

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  • serra antonio

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