Coppa Italia Calcio a 5 non vedenti: la Uic Bari in Trentino per tentare l'impresa

di Marco Beltrami venerdì, 27 settembre 2013 ore 06:41

Ultimo impegno stagionale per i baresi

Bari - L'Associazione Sportiva Dilettantistica Unione Italiana Ciechi Bari è pronta a chiudere la stagione 2013/2013, scendendo in campo il 28 e 29 settembre per disputare la fase finale della Coppa Italia per non vedenti assoluti indetta dalla FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi).
La due giorni sarà aperta dal sorteggio per la composizione delle semifinali che verranno disputate nel pomeriggio di sabato 28 presso l’impianto sportivo comunale “Giovo” di Masen di Giovo (TN) per proseguire domenica 29 con la disputa delle due finali che assegneranno il trofeo.
Alla competizione, oltre all’'A.S.D. UIC Bari, prenderanno parte le formazioni dell'’A.S.D. A.S.Cu.S. Lecce, dell'’A.S.D. Nuovi Orizzonti Siracusa e l'’A.S.D. Liguria Calcio non Vedenti che organizza l’evento.
Nel doppio impegno del week-end l’'A.S.D. UIC Bari cercherà di conquistare il gradino più alto del podio con i seguenti giocatori: Marco Lamacchia e Giuseppe Chiarappa (portieri vedenti) Giuseppe Catarinella, Massimo D’'Attolico, Vincenzo Di Bari, Vito Mancini, Nicola Mauro e Marco Mongelli (tutti atleti non vedenti assoluti) guidati da Michele Pugliese quale allenatore e da Chiarappa che ricoprirà il ruolo di guida dietro la porta avversaria.
L’'auspicio dell’A.S.D. UIC Bari è quello di archiviare la seconda partecipazione alla Coppa Italia con risultati di rilievo che vadano a confermare l’ottimo comportamento fatto registrare nello scorso campionato.
Oltre alle normali regole, la disciplina del calcio a 5 per non vedenti ha come caratteristica quella che i 4 giocatori spaziano sull’intero rettangolo di gioco grazie ai suggerimenti dati dal portiere, dall’allenatore e dalla guida. La palla utilizzata è dotata di sonagli che ne permettono l'’individuazione. Lungo le linee laterali sono posizionati degli steccati che anno la funzione di velocizzare il gioco, di permettere l’orientamento  e di garantire una maggiore sicurezza. Per annullare il possibile residuo visivo, che in ogni caso non può superare la percezione della luce, ciascun atleta indossa una mascherina che azzera eventuali vantaggi.

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